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Tuina, Qi
gong, Shiatsu: lavorare sul “soffio vitale”
I corsi che
propone la nostra associazione insegnano a lavorare sul Qi,
proprio (Qi gong) o altrui (Tuina e Shiatsu). Si lavora sul
Qi per ristabilire l’equilibrio tra Yin e Yang, cioè un
equilibrio dinamico e salutare.
Tradurre il
termine cinese Qi non è semplice. Il Qi è
ciò che connette e mette in comunicazione le diverse parti
dell'organismo, i suoi flussi sono legati all'energia,
all'informazione e al substrato materiale che convoglia
entrambe. Il Qi è
anche il modello sulla base del quale si struttura l'organismo.
E' ciò che fa sì che il sangue non fuoriesca dai vasi e che gli
organi restino al loro posto. E' il lavoro e il calore che
derivano dalla trasformazione - cui esso presiede - delle
sostanze acquisite dall'ambiente. E' inoltre l'agente e il
veicolo dell'attività psichica cognitiva e spirituale; le
diverse emozioni corrispondono ad altrettante dinamiche nel
fluire del Qi.
In breve, possiamo considerare tre aspetti:
-
Aspetto
sostanziale; in
senso lato quest’accezione comprende tutti i substrati
fisiologici dell’organismo.).
-
Aspetto
funzionale; in senso lato comprende tutta l’attività vitale
dell’organismo; costituisce il Qi fisiologico
per antonomasia. In quest’accezione, il concetto di Qi si
collega spesso a quello di respiro, come simbolo della
circolazione di sostanze non visibili nell’organismo e in
relazione all’idea di "soffio vitale", nozione comune a
tutte le antiche civiltà. Il respiro viene inteso anche come
forza propulsiva in un’accezione analoga a quella di pneuma nella
medicina ippocratica.
-
Aspetto
psicologico e spirituale, che comprende la vita emotiva,
razionale e cognitiva, normalmente definito Shen
(Spirito)
Qi,
ormai è tradotto per lo più con il termine energia,
tuttavia la traduzione usata maggiormente quando il termine
venne introdotto in Occidente, cioè soffio vitale, ci
permette di cogliere meglio analogie di fondo tra la Medicina
tradizionale cinese e tradizioni e saperi occidentali.
In molte
lingue antiche, infatti, gli etimi delle parole “anima” e
“spirito” riportano al significato di “respiro”, “soffio”. Così
il latino anima e i termini corrispondenti in sanscrito
(atma) e in greco (pneuma) significano in origine
“respiro”. E lo stesso vale per la parola “spirito” in latino (spiritus),
greco (psiche) ed ebraico (ruaḥ).
Anch’esse significano “respiro”.
La forza
vitale – o spirito – di un individuo è stata spesso associata
con il respiro. La Bibbia dice che Dio soffiò il suo spirito in
un pezzo di creta, dandogli vita.
Come
ricorda lo scienziato e filosofo Capra (La rete della vita.
Una nuova visione della natura e della scienza, Capra F.,
Bur, 2001) la metafora del soffio vitale è una delle più
antiche intuizioni dell’umanità, ma è sostanzialmente corretta
anche per descrivere la concezione della Mente sviluppata
da una del più moderne concezioni scientifiche della vita,
quella sviluppata dalla Scuola di Santiago, guidata da
Humberto Maturana.
Nell’antichità la mente razionale dell’uomo era vista
semplicemente come un aspetto dell’anima immateriale, cioè dello
spirito. La distinzione di base non era tra corpo e mente, ma
fra corpo e anima. Benché la separazione fra i concetti di anima
e spirito fosse mutevole e fluttuasse nel tempo, entrambi
riunivano in sé due idee: quella della forza vitale e quella
dell’attività della coscienza.
Nelle lingue
del mondo classico questi due concetti sono espressi dalla
metafora del soffio vitale, che può esser utilizzata anche per
tradurre Qi.
Dietro a
termini come qi, atma, pneuma, ruaḥ,
spiritus
c’è la stessa antichissima intuizione che vede nell’anima e
nello spirito il soffio vitale. Analogamente, il concetto di
Mente nella teoria di Santiago va ben oltre quello di mente
razionale, poiché include l’intero processo della vita, inteso
come processo cognitivo, anche dove non c’è un sistema nervoso
centrale.
Considerazioni analoghe sugli stessi termini della tradizione
occidentale le fa lo psicoterapista statunitense
Alexander Lowen. La sua teoria, l’analisi Bioenergetica, da
un’importanza centrale al respiro. E’ considerato intimamente
connesso alla qualità e alla quantità di energia di cui ciascuno
dispone. Ritiene che solo una respirazione piena e profonda
permette di trovare energie per una vita più ricca e spirituale.
Lowen,
inoltre, ricorda che molte religioni orientali danno una
particolare importanza alla respirazione come mezzo per
raggiungere la comunione con l’universo.
Studiare
tuina, shiatsu e qi gong significa anche prender coscienza di
tutto ciò.
Vi
aspettiamo.
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