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Quello a cui si assiste oggi è
purtroppo una massificazione dei canoni della bellezza, in
oriente come in occidente si insegue un modello della bellezza
stereotipato, sempre più stereotipato che non lascia alcuno
spazio all’espressione della propria peculiare bellezza.
La bellezza non è più un dono
divino, non è un percorso di crescita, quella crescita del
corpo, dell’anima e dello spirito che permette il raggiungimento
della massima potenza espressiva del corpo e dello spirito;
come nella favola in cui il brutto anatroccolo si trasforma in
un meraviglioso cigno.
La bellezza che risente
dell’umore, delle stagioni, che cambia durante la giornata
piuttosto che con il passare del tempo; LA BELLEZZA CHE È
ESPRESSIONE DELLA PROPRIA ARMONIA.
L’ARMONIA è il frutto di
diversi elementi e di diversi fattori, è un processo dinamico,
mai statico, in continuo movimento, perché la vita stessa è in
continuo cambiamento: la vita, la morte, le stagioni, i frutti
della terra, le ore del giorno e della notte con il mutamento
della luce e delle stelle.
L’armonia è un processo cosmico
che appartiene all’universo come ad ogni essere vivente e come
tale appartiene anche alla vita dell’uomo.
E’ quella condizione cui tutti
tendono, aspirano e in quanto processo dinamico cambia sempre a
volte in modo lento a volte in modo repentino a volte con
piccoli altre con grandi cambiamenti; e il corpo, l’energia
risente di questi cambiamenti che possono essere esterni o
interni.
Ogni cambiamento esterno
influenza l’interno e ogni cambiamento interno influenza
l’esterno, ecco perché credo che qualunque cambiamento del corpo
è un cambiamento dell’anima e viceversa.
La bellezza non può essere un
fatto esterno, ogni cambiamento si espande dentro come fuori e
viceversa.
Documento tratto dalla
relazione “La bellezza e l’armonia con il qi gong”
A. Di Gangi
Dolcemente 2009 -Palazzo Delle
Aquile- Palermo |