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Bisognerebbe evitare la
fatica fisica e nervosa. Non si dovrebbe sudare molto
(attenzione all’attività fisica in palestra per
dimagrire!). E’ consigliato dormire di più alzandosi
allo spuntare del sole. Nell’’inverno, quando lo Yang si
ritira, è difficile riscaldarsi e questo può comportare
la comparsa di freddo interno o di freddo che ristagna
in periferia. Ci raffreddiamo con facilità! Ci si deve
proteggere dall’abbassamento delle temperature
coprendosi con abiti pesanti (la moda attuale consiglia
abiti scollati e braccia scoperte!), mantenendo i piedi
caldi, non uscendo la notte e mangiando cibi caldi e
cotti. La carne si mangia in inverno ed è possibile
usare le spezie per stimolare lo yang e tonificare lo
yin. Attenzione al frumento che è un alimento freddo e
agli agrumi che vanno assunti con moderazione perché
stimolano il freddo interiore. In questo periodo è molto
utile lo zenzero perchè è piccante ed aiuta il movimento
dello Yang.
Alimenti consigliati in
grandi quantità sono i cereali dolci e tiepidi: riso,
grano, segale, grano saraceno e mais. Si possono anche
inserire nella dieta settimanale le leguminose (fagioli
e lenticchie) e le radici di legumi Yang (asparagi,
carote, funghi, patate). Fra i frutti saranno da
preferire castagne, noci ed agrumi (arance, clementine,
mandarini). Per incrementare le riserve si preferiranno
le carni rosse e forti (bue, montone, cavallo), il
fegato, le uova, i formaggi fermentati e i pesci grassi
(salmone, tonno, anguilla, sardine). Sono da
sconsigliare invece i frutti di mare ed i crostacei per
l'eccessivo sapore salato: il sale va evitato o
ridotto!. Possiamo anche concederci il piacere del
cioccolato, meglio se amaro caldo e con aggiunta
d’alcool.
Per preservare lo Yang
non mangiare cibi e bevande fredde o ghiacciate. Le
cotture dovrebbero essere riscaldanti per cui in questo
periodo potete arrostire, cuocere a vapore o anche
sbizzarrirsi con la tanto amata frittura.
In inverno se occorre
stimolare l'appetito sarà utile il sapore amaro, quindi
cioccolato, asparagi, indivia, scarola, caffè, the,
birra.
Sono molto consigliate
le tisane anche arricchite e aromatizzate con bucce di
mandarino o d’arancio.
Per mantenersi in
salute si massaggia la zona del RENI con il palmo di
entrambe le mani effettuando sia un movimento circolare
sia un movimento lineare. Si unisce anche il massaggio
del DANTIEN, nella zona sottombelicale, con l’alternarsi
di un movimento rotatorio effettuato secondo la
direzione dell’intestino crasso con una mono per volta.
Questo può essere il
periodo dalla MATRAZZA nome con cui si chiamava
il meteorismo. La Matrazza era una signora che
entrava dalla bocca e si fermava nello stomaco creando
il fastidioso gonfiore addominale. Per risolvere il
problema si facevano dei massaggi con oli e si
recitavano delle orazioni fino a quando la signora non
andava via accompagnata dall’uscita di gas. Non
conoscendo più queste orazioni si possono usare i semi
di lino che cacciano il vento dall’ano o si può
preparare un infuso con il finocchio di montagna al 3%
per berne 2-3 tazzine al giorno. Ottimo è anche il vino
al timo. Si fa macerare per sei ore 35 gr. di timo in
vino rosso a temperatura ambiente, dopo si filtra e si
pone il filtrato in 250 gr. di vino rosso bollente per
20 minuti. Quindi si filtra e si uniscono i due vini
preparando un rimedio efficace e molto gradevole. |