|
I CINQUE PERCORSI DELLA
SALUTE - IL PASSAGGIO DALL’ESTATE ALL’AUTUNNO
Tutti i momenti
dell’anno che segnano il passaggio da una stagione ad un
altra meritano la nostra attenzione perché sono periodi
delicati in cui il nostro organismo si deve preparare
per affrontare senza problemi la stagione che entra. In
realtà siamo abituati a segnare il tempo rigidamente con
calendari e orologi per cui con una data, il 21
settembre, la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.
Niente in natura però avviene repentinamente e il
passaggio da una stagione all’altra è graduale. È vero
che negli ultimi anni poco percepiamo queste fasi
intermedie e spesso si sente dire che non esistono più
le “mezze stagioni”. Queste osservazioni mettono in
risalto il disaggio che si avverte quando passiamo senza
rendercene conto e repentinamente dal freddo al caldo o
viceversa. Quest’anno il periodo che stiamo vivendo si è
presentato con le stesse caratteristiche di tutto
l’anno: piovosità e umidità. Nel mese di settembre c’è
stato un alternarsi di pioggia e sole che ha mitigato il
caldo estivo e sta un po’ ritardando la secchezza
autunnale.
La regola è
MODERAZIONE. L’organo che in questo periodo, secondo la
Medicina Cinese, è impegnato e ha la responsabilità di
preparare l’organismo alla nuova stagione è la MILZA.
Alcuni suggerimenti permetteranno di sostenerla e di
favorirla nel suo compito. Il primo è quello di
riprendere ritmi regolari sia giornalieri che
settimanali. È finita l’estate, il periodo in cui si
trascorre molto tempo svegli e attivi e, a poco a poco,
si devono riprendere orari più stabili sia per i pranzi
sia per il sonno. Il ritmo condiziona molto la Milza che
preferisce tutto ciò che è armonico e ordinato. Il
secondo consiglio riguarda l’intestino. Nella antica
tradizione erano consigliati purghe e clisteri, molto
efficaci! Per chi non vuole sottoporsi a queste pratiche
può prendere drenanti e integratori che, anche se un po’
più lentamente, raggiungono lo stesso scopo.
Considerando che questa stagione si è presentata ricca
di umidità si consiglia di assumere Sali minerali e di
evitare cibi umidi come i grassi e i formaggi. In cucina
si consiglia ridurre dolci e alcool, preferire la
cottura al forno o al vapore, limitare il consumo di
proteine animali e incrementare le verdure cotte. Ecco
alcuni cibi consigliati: riso, orzo e miglio; mela,
papaia, pera, ananas, uva, castagna, pesca; arachidi
dolci, noci e pinoli; pollo, carne bovina, fegatini di
pollo e fegato di agnello, quaglie, gamberi, sgombro,
trota, sarde, persico, carpa; uovo di gallina; carote,
fagiolini, zucca, cavolo, cavolfiore, patate, melanzana,
lattuga; piselli, soia gialla. Consigliato il
PREZZEMOLO. “ ‘U Pitrusino ” è un’ erba molto usata in
cucina di cui ne esistono due varietà principali, una e
foglie arricciate e una a foglie lisce e piatte. Le
foglie sono utilizzate per insaporire innumerevoli
piatti culinari, come rimedi si usano sia le foglie sia
le redici. Si può preparare con le foglie un infuso
(20/30 foglie per litro) e si usa come diuretico, mentre
con le radici si può preparare un infuso al 5/7% che è
un ottimo aperitivo e un diuretico bevendone da tre a
cinque tazze al giorno. Per uso culinario ecco una
ricetta che permette di conservarlo per più tempo:
mettere le foglie fresche appena raccolte, pulite e
asciugate in un vasetto di vetro intercalando con il
sale grosso; comprimere il tutto e ricoprire con olio di
oliva extravergine; lasciare riposare fino a quando
l’olio non assume un colore verde che indicherà che è
pronto per essere usato per condimento di insalate,
formaggi freschi, uova o pesce. Utile è anche l’AUTOMASSAGGIO.
Prima di alzarsi la mattina dal letto e la sera appena
coricati è consigliato il massaggio addominale . si
esegue in posizione supina con un sostegno sotto le
ginocchia con le mani sovrapposte iniziare il massaggio
nella parte inferiore destra dell’addome e risalire con
una pressione circolare fino al costato, spostarsi
quindi verso sinistra e passando sopra l’ombelico
arrivare alla parte inferiore sinistra, quindi
ricominciare procedendo sempre in senso circolare.
Massaggiare lentamente e profondamente per trenta volte.
Molto utile è anche il NEI YANG GONG, “il respiro che
nutre internamente”, che si può fare sia in posizione
supina sia in posizione seduta, iniziate respirando con
il naso e facendo una inspirazione e una espirazione
seguite da una pausa, durante la quale si pone la lingua
sul palato e si porta l’attenzione sulla parte bassa
dell’addome, nel DAN TIEN inferiore. La pausa durerà il
tempo di recitare mentalmente la frase “rilassarsi fa
bene alla salute”. Questo tipo di respirazione tende a
determinare una pressione nella cavità addominale con
aumento della circolazione sanguigna locale e dei
movimenti intestinali. |